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Non c'è niente che sia per sempre.

Discussion in 'Events, Problems, Relationships & People' started by Ai Haibara, Jul 2, 2012.

  1. Ai Haibara

    Ai Haibara Enlisted Sailor

    Come dicono gli Afterhours.
    Ma non voglio parlare di questo concetto in generale, bensì di questo concetto nell'ambito dei rapporti umani. I quali per la maggior parte delle volte finiscono per un qualche motivo che non è la morte di una delle parti in causa.
    Io proprio non riesco a farmene una ragione. Mi capita di rimuginare dopo anni e anni su amicizie andate a donnine allegre. Non so per quale motivo casuale, o se è destino (per chi ci crede), ho la tendenza a perdere SEMPRE gente per strada. L'amico degno di tal nome che mi conosce da più tempo, mi conosce da 5 anni e 4 mesi. Niente amici di infanzia, la gente di scuola mi farebbe cambiar marciapiede a incontrarla per strada. Perdita, perdita, perdita. Da qualche mese inizio a collezionare segni di perdita anche riguardo al gruppo di amiche attuali di Torino. E non riesco a dormire.
    I punti fermi vengono meno dopo un tot di tempo, questo mi terrorizza.

    Voi come reagite alla fine dei rapporti?
  2. Eleean

    Eleean Orribile Mod Alieno Staff Member

    Mh, la questione al momento mi risulta un po' spiazzante.
    Il motivo è che fino a due anni fa non riuscivo a sopportare proprio che le persone potessero venire da me considerate "punti fermi" e giungevo a provare fastidio per un volto osservato per più anni (fatta eccezione per mia sorella, cosa che mi stupisce tuttora), quindi mi trovavo a troncare io stessa, e non di rado, eventuali rapporti. E più erano forti, più a fondo incidevo, compiendo azioni buffe e poco eleganti talvolta. E non mi sono mai sentita sola, anche, perché altri amici giungevano anche se non chiamati.
    Poi ho scoperto che la vita è felice e ho smesso. Sono seria. D'altronde è difficile far comprendere un cambiamento di vedute così strano a dirsi agli altri, soprattutto se le persone prese in considerazione sono state da me ferite, quindi mentre io allegramente mi accorgevo dei bei sentimenti provati verso tutti i miei amici durante la storia della mia persona, dovevo anche affrontarne il lutto, cosa che sto facendo anche ora.
    L'aver vissuto, d'altronde, bellissime, fortissime e devastanti emozioni, aver veduto cose shockanti e l'essermi ritrovata comunque padrona di me stessa mi porta a poter accettare il terrore causato dal lutto, e sono fondamentalmente molto positiva nei riguardi delle mie possibilità future. Inoltre sono molto più attaccata, mnemonicamente, agli episodi felici, e l'aver perso una persona causa più un "d'altronde in quel periodo siamo stati davvero felici" che un "oh no, non c'è più".

    Non posso applicare il discorso né a Mauro né alla morte di qualcuno a me molto vicino. Se provo ad immaginare la cosa la mia mente diventa vuota e basta. Non voglio la gente muoia. E' brutto quando la gente muore.
  3. Ai Haibara

    Ai Haibara Enlisted Sailor

    Da persona che ha sempre avuto difficoltà a stringere rapporti con gli altri, gli amici che giungono non chiamati meno più leggendari di una mandria di unicorni, dovrei mandarti al diavolo. Ma è irragionevole, e non lo farò. Oltretutto mi hai ricordato la ragazza che c'è in Another Holic, che ho iniziato a leggere giusto ieri sera.
    In realtà per il mio percorso di perdite a ciclo continuo sostengo che sia (per me) sbagliato e pericoloso ritenere le altre persone dei punti fermi, dovrei semplicemente pensare "Ah, ok, *tizio* è ancora qui, va bene", consapevole che un giorno se ne andrà, come tutti gli altri. Solo che non sono capace ad accettare la cosa.
    ...Direi che le incrinature recenti mi hanno reso di nuovo molto pessimista, che rottura.
  4. Eleean

    Eleean Orribile Mod Alieno Staff Member

    Lol, se vuoi per me un castigo non preoccuparti, ora mi trovo nella situazione diametralmente opposta a quella di prima. Ossia vorrei tanti amici quanti ne ha Pinkie Pie, sono molto ben disposta anche, ma niente. E so anche sentirmi sola, sebbene sia gestibile come emozione. Mi chiedo se le persone prima non si affannassero attorno a me perché sapevano che sarebbero state rifiutate. Alla fine ancor più difficile che affrontare la perdita è investire su qualcuno nell'incertezza di poterlo perdere. Poi, ehi, quella era una tizia figa totalmente disinteressata agli altri e alla società, anch'io vorrei un po' esserle amica.

    E' molto bello tu riesca a considerare quale punto fermo qualcuno che, di fatto, respira. Ed è cosa che invidio molto. Credo, alla fine dei conti, sia questo il miglior comportamento da tenere, in quanto il guadagno sarà sempre maggiore. E nel momento in cui troverai persone che non scompaiono (ed è improbabile non avvenga) sarà fortunatissimo avere una predisposizione del genere.
  5. Ai Haibara

    Ai Haibara Enlisted Sailor

    Questo non voler avere quello che si ha (anche dal punto di vista delle convinzioni e non di cose o persone materiali) e considerare positivo qualcosa che per qualcun altro è negativo è leggermente tragicomico. E ovviamente non ti auguravo del male, era solo una battuta così.

    Io ogni volta che investo su qualcuno ho l'incertezza del poterlo perdere, sempre. Ci sono situazioni in cui mi sono lasciata trascinare dall'ottimismo, senza fissarmi sulla perdita, perché le premesse sembravano buone. Non sono mai riuscita a pensare di non voler più stringere rapporti perché "tanto finisce male", ma continuo a buttarmi masochisticamente, senza sapere se sotto ci sarà la rete o no, o quando la rete cederà. Il mio problema è semmai non essere capace a trovare nuove persone, luoghi di aggregazione, come iniziare un'amicizia...quando è successo, è sempre successo per caso, e non so come ho fatto. Non saprei ripeterlo a comando.

    Per me aver bisogno di persone come punti fermi è senz'altro una condizione di debolezza, forse derivante anche dal fatto che io per me stessa non sono un punto fermo. Sono lacunosa, e quindi ho bisogno di qualcuno di esterno. Qualcuno che mi possa rassicurare con la sua presenza, non ideali o convinzioni astratte. Per me è improbabile invece che avvenga, il trovare persone che non scompaiono. Nella mia testa è veramente qualcosa di incredibile, per cui bisogna essere molto molto fortunati (e quindi di contro c'è un qualche prezzo negativo da pagare per questa fortuna fuori dall'ordinario).
  6. Eleean

    Eleean Orribile Mod Alieno Staff Member

    Uh. Se vogliamo in generale ogni necessità è una debolezza in quanto dipendenza e mancanza e allo stesso tempo una forza perché permette all'essere umano di essere vivo e attivo nel mondo nella ricerca, senza dover andare a guardare l'accezione sociale di "attivo".
    Non mi giunge nuovo il considerare bella la capacità degli altri di aggrapparsi a punti fissi esterni, che se pure non è mia qualità neppure mi risulta cosa mai provata, quel che invidio è la semplice tendenza, non la capacità di farlo. E la invidio perché mi piace esteticamente. Alla fine si tratta sempre di scegliere la maschera più bella. Nella sua estetica porta al modello giapponese delle relazioni umane, dove la presenza dell'altro diviene così insidisiosa e necessaria da provocare una dipendenza fortissima nei confronti della società o di quel determinato individuo. Questo, pur avendo i risvolti poco gradevoli che conosciamo tutti, fa sì anche che l'individuo sia più propenso a cambiarsi per raggiungere un benessere per/con quella persona, permette il "provare con tutto se stessi", in quanto il se stessi non è posseduto ma donato sin dall'inizio agli altri e deve essere guadagnato, nonché apprezzato e valorizzato. Infine porta a quello che mi piace maggiormente, ossia la riflessione profonda causata dalle parole dell'altro, che rende eventi grandiosi i piccoli fatti.
    Ma andando oltre il risultato estetico che mi porta a preferire un comportamento rispetto ad un altro, è anche normale che, in una situazione ove un comportamento conduce ad un tipo di malessere, si aspiri al suo opposto in ordine di raggiungere un ideale equilibrio. Nessuno dei due poli sarà davvero sano (sebbene sano non vuol dire felice), d'altronde non esiste essere sano che sia sano.
    Non so più di cosa sto parlando e da dove eravamo partite. Uh.


    Sì, la tua era una battua. Le mie parole seguivano infatti il gioco, ma non è l'unico caso in cui il mio umorismo deviato fa simpatia a me sola.
  7. Chiarella

    Chiarella Enlisted Sailor

    A volte semplicemente le persone mi "sfuggono" dalle mani. Non so cosa fare, e mi trovo quasi impotente. Non sono brava a gestire le amicizie a lungo termine, semplicemente perché sono una persona solitaria e spesso questo non viene accettato. Ma c'è da dire che sono selettiva e poco tollerante anche io, per molte cose. Questo mi porta a perdere le persone strada facendo, ma fondamentalmente l'affetto in me rimane. Ho perso un'amica molto cara due anni fa circa e ancora mi manca e le voglio bene. Le nostre strade si sono divise perché crescendo eravamo diventate troppo diverse (almeno io la vedo così), è andata così.
    Per il resto ho difficoltà a farmi degli amici generalmente, spesso rifiuto le persone che mi si avvicinano perché non mi piace quando sono gli altri a farlo, mi infastidisce. Quindi diciamo che è difficile diventare amici miei D: La perdita è cmq un argomento che per mia fortuna conosco poco per quanto riguarda la morte. Per quanto riguarda l'abbandono di qualcuno che amiamo, quello lo conosciamo tutti, penso.
  8. Misstika

    Misstika Enlisted Sailor

    Another Holic <3 <3 <3


    Tornando in tema:

    Comincio specificando che io sono una persona cattiva. Mi stanco subito delle persone, così come delle cose che mi circondano. E quando ero più piccola questo si traduceva in un cambio di 'migliore-amica' ogni 2 anni, come minimo, cambio che avveniva nei peggiori modi possibili, perchè pur di allontanarle diventavo una strega che sputava fuoco senza neanche rendermene conto. Stessa cosa valeva per i fidanzatini... anzi no, con loro era peggio. Una volta una psichiatra mi disse che io arrivavo in ogni cosa al massimo, al punto più alto e più felice che si potesse raggiungere e poi scappavo, ecco facevo la stessa cosa con gli amici.
    Adesso le cose sono un po' migliorate nel senso che riesco a mantenere un rapporto in piedi per più tempo, anche se anche adesso ad un certo punto mi rendo conto che le strade inevitabilmente si divideranno. Forse è perchè ci sono sempre stata abituata ma dopo qualche tempo me ne faccio una ragione. Certo ci sto male, ma passa.
    Di solito poi mi circondo di millemila persone che in realtà di 'amico' hanno molto poco, perchè fondamentalmente mi piace stare in compagnia. Le mie amicizie intime e 'storiche' sono veramente pochissime e quindi è ovvio che quando una di queste si allontana è una bella botta.
  9. elus

    elus Enlisted Sailor

    [quote="Ai Haibara, post: 1300"]C
    Non so per quale motivo casuale, o se è destino (per chi ci crede), ho la tendenza a perdere SEMPRE gente per strada. [/QUOTE]Come ti capisco! :(
    Io non amo stare a contatto con la gente, forse perché da bambina mi prendevano sempre in giro e io, carente di affetto, stavo malissimo e ciò si è ripercosso nella Elus attuale.
    Quando incontro una persona con cui sto bene, divento quasi ossessionata dalla nostra amicizia, per me lei diventa tutto il mondo.
    Succedeva sempre così, quando credevo di aver trovato il/la migliore amico/a, quando entrambi/e pensavamo di vivere in simbiosi, alla fine io commettevo qualche errore a causa della mia gelosia/malattia e mandavo tutto all'aria. Per carità, ho avuto amicizie bellissime, che sono durate molto a lungo e che mi hanno lasciato tanto... però mi fa male ripensarci, davvero tanto.
    Ora sembrerà che io sia un'asociale senza vita, no, questo non è vero.
  10. Ai Haibara

    Ai Haibara Enlisted Sailor

    [QUOTE]Io non amo stare a contatto con la gente, forse perché da bambina mi prendevano sempre in giro e io, carente di affetto, stavo malissimo e ciò si è ripercosso nella Elus attuale.
    Quando incontro una persona con cui sto bene, divento quasi ossessionata dalla nostra amicizia, per me lei diventa tutto il mondo.[/QUOTE]Something like that. Purtroppo non riesco a non considerare senza senso una vita priva di rapporti umani fortemente significativi.

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